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Prestiti con garante: cosa sono e possibili rischi e problemi

Il garante è una figura che entra in gioco nel momento in cui le banche e le finanziarie non hanno la possibilità di accedere ad un finanziamento senza la dimostrazione di garanzie ulteriori. Il garante è una figura che gode di una buona affidabilità creditizia e di un buon contratto di lavoro. In certi casi, l’accesso al credito non sarebbe possibile. È importante capire quali sono i principali aspetti da considerare nel caso in cui si va alla ricerca di un garante che ci possa aiutare nell’accesso ad una certa soluzione di credito.

Scegliere di fare da garante per ottenere un finanziamento non è sicuramente qualcosa da prendere alla leggera, per cui bisogna considerare tutti i diritti e i doveri necessari per poter fungere da fideiussore al fine di aiutare un parente, un familiare o un amico.

Prestiti con garante: pro e contro, la figura del garante

I prestiti con garante sono dei finanziamenti concessi da una banca o da un istituto di credito solo su presentazione di un garante. Una banca o un creditore concede dei prestiti solamente se il creditore dimostra il possesso di specifiche garanzie economiche ben solide, come ad esempio un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Se non è possibile dimostrare garanzie alternative, è necessario avvalersi di un terzo soggetto che possa fare da garante al fine di ottenere il finanziamento.

Il garante è quindi un soggetto che entra a far parte del rapporto di credito tra il richiedente e il creditore, per cui gode di una buona affidabilità creditizia e dispone di un contratto di lavoro regolare. Il soggetto che funge da garante ha la responsabilità di supportare il beneficiario del prestito dal punto di vista economico. Solo chi ha una buona solidità finanziaria oppure un contratto di lavoro, possibilmente a tempo indeterminato, può fungere da garante per ottenere un finanziamento. Nei prestiti con garante, il garante deve rispettare il possesso di specifici requisiti, ovvero quello di straordinarietà e di accessorietà. Nel caso della straordinarietà, il garante si impegna a intervenire nei casi di emergenza, senza mai andare a sostituire il debitore principale del prestito. L’accessorietà invece riguarda la possibilità di essere sottoposti a dei criteri di valutazione da parte dei singoli creditori.

Rischi per il garante

Fare da garante, come abbiamo già detto, non è un’impresa semplice e comporta spesso delle responsabilità ben precise, oltre che il rispetto di determinati doveri, al fine di evitare delle problematiche in futuro. Il garante si deve far carico di intervenire nel pagamento delle rate mensili nei casi in cui il beneficiario dovesse risultare insolvente o non dovesse avere la possibilità economica di provvedere al rimborso delle rate mensili del prestito.

Il garante ha quindi una vera e propria responsabilità, per cui è tenuto ad informarsi e a rimanere aggiornato sulla data di scadenza delle rate mensili del rimborso. Se il debitore il principale non è in grado di provvedere al rimborso di una delle rate mensili, allora il garante è chiamato a intervenire entrando nel rapporto ed evitando così insoluti e inadempienze economiche. Il garante deve quindi accertarsi che le rate mensili del prestito vengano tutte versate con regolarità mensilmente e deve intervenire in caso di insolvenza del richiedente principale.

È importante conoscere le scadenze delle singole rate mensili, accertandosi della situazione economica del debitore. Se anche il garante dovesse risultare insolvente, allora il creditore potrebbe avvalersi dell’ipoteca posta su un immobile, nel caso in cui questo fosse messo a garanzia per accedere al prestito.

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