Per la prima volta una mostra celebra lo scultore di fama internazionale Francesco Somaini nel luogo nel quale l'artista è nato e nel quale ha creato tutte le sue principali opere. Francesco Somaini è uno dei massimi esponenti della scultura informale italiana del Novecento e le sue opere sono esposte in molti fra i più importanti musei del mondo: dal Louvre ai Musei Vaticani; da New York a Tokio.

Nel decennale della scomparsa, le città di Como e di Lomazzo gli dedicano in contemporanea due significative rassegne: a Lomazzo è allestita una rassegna dedicata alle grandi opere, mentre a Como, presso il palazzo del Broletto in piazza Duomo, è allestita una rassegna di disegni e di piccole opere.

La mostra di Lomazzo è un percorso che ha punto di accoglienza nello spazio Terraneo AGiTi, presso ComoNext; è liberamente visitabile tutti i giorni dalle 16:30 alle 18:30. Al sabato e alla domenica è aperta anche al mattino dalle 10:00 alle 12:00.

Lo spazio Terraneo AGiTi, ricavato all'interno dell'ex cotonificio Somaini, è proprio a lato del Parco Scientifico Tecnologico ComoNext, in via Cavour 2 a Lomazzo. Per raggiungerlo in macchina è possibile usufruire del parcheggio di ComoNext, in via Cavour 2. Per raggiungerlo a piedi dal centro storico di Lomazzo è possibile usufruire del passaggio pedonale che congiunge la stazione di Lomazzo a ComoNext.

Info-line: 334.83.20.051

 

 

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Omaggio a Francesco Somaini nel decennale della scomparsa

Lomazzo, ComoNExT, Spazio Terraneo AGiTi e altre sedi

da venerdì 30 ottobre 2015 a domenica 22 novembre 2015

L'evento su FB: https://www.facebook.com/events/1647455652168500/

 

 

IL PROGETTO DELLA MOSTRA

Celebrano il decennale della scomparsa del grande scultore lombardo (Lomazzo 1926 - Como 2005) due rassegne di diversa intenzione, allestite a Lomazzo e a Como: nel paese in cui l'artista è nato e ha operato per oltre mezzo secolo dove sono nate le principali opere di Somaini, e nella città in cui si è formato, ha partecipato alle esperienze del gruppo Como, ha più volte esposto e in cui è poi venuto a mancare. 


 

 

LA MOSTRA

Eseguito in Lomazzo Como Italia. L'atelier di uno scultore

Durata: 31 ottobre-22 novembre

Punto di accoglienza e di inizio del percorso: ComoNExT / Spazio Terraneo A.gi.ti., accesso da via Cavour 2, parcheggio ComoNExT

Orari: LUN-VEN dalle 16:30 alle 18:30 / SAB-DOM dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:30 alle 18:30

La mostra, organizzata dal Comune di Lomazzo e dall'Archivio Francesco Somaini, curata da Beatrice Borromeo, Alberto Monti e Fabio G. Porta Trezzi, propone un doppio itinerario di visita nel paese in cui l'artista è nato e dove ha scelto di vivere e di operare per oltre mezzo secolo. A partire dagli anni della stagione informale e dell’affermazione a livello internazionale, l’artista ha iniziato a imprimere un marchio di produzione sulle fusioni delle proprie sculture con la dizione "eseguito in Lomazzo Como Italia", oltre alla firma e alla data, con l'obiettivo di ribadire la sua appartenenza alla grande tradizione della scultura italiana e di portare al contempo l’attenzione del pubblico al suo atelier, terreno d’infinita libertà e avventura, il luogo in cui avveniva concretamente la creazione dell’opera e si procedeva, dopo la parentesi del lavoro in fonderia, alla sua ripresa, finitura e punzonatura. Operazioni, queste ultime, eseguite in prima persona con i suoi assistenti. Nel laboratorio di Lomazzo si compiva, infatti, l’intero processo creativo che porta all’invenzione e alla realizzazione di un motivo: dalla prima idea, fermata sulla carta o graffita sulla tavola dipinta, all’esecuzione del modello della scultura attraverso l’impiego di procedure tradizionali, ma frequentate con modalità personali, in linea con lo sperimentalismo e l’azionismo di certa cultura informale. Nei primi anni Sessanta l'artista ha iniziato a utilizzare il getto di sabbia a forte pressione per l'intaglio del blocco di materia, dotando il suo atelier di una apposita cabina di sabbiatura. 

Il percorso della mostra si divide in due parti: la visita ai luoghi in cui sono permanentemente conservate opere dello scultore, dalla Chiesa dei Santi Vito e Modesto (Fonte battesimale, mosaici pavimentali e croci dell'altare maggiore) al Cimitero (Monumento ai Caduti, Tomba dei parroci) alla Casa Colmegna; la visita agli spazi in cui vengono proposte altre opere di vari periodi dell'attività creativa dell'artista, ad integrazione di quelle conservate in loco, dallo Spazio Terraneo A.Gi.Ti., dove oltre alle opere esposte (Donna distesa, gesso del 1950 e il modello in resina della traccia dell'Anamorfosi Bargellini con le sue matrici in bronzo del 1982-1984), è possibile vedere immagini e documentari dell'artista al lavoro, entrando nel cuore del suo laboratorio; al Polo Tecnologico ComoNExT (sei Tracce in resina del 1983-1985); al Municipio di Lomazzo (Prometeo. Grande prigioniero del 1952-1953 e Prometeo del 1963).

 

 

IL CATALOGO

Catalogo Silvana Editoriale con testi di Luisa Somaini, Beatrice Borromeo e Fabio G. Porta Trezzi.

Il catalogo della mostra è reperibile in tutte le librerie.

A Lomazzo è acquistabile presso la libreria Mondadori Edicolé, via Pace 2, nei pressi della chiesa dei Santi Vito e Modesto.

 

    Il frontespizio del catalogo

 

 

 

 

 

 

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LO SCULTORE FRANCESCO SOMAINI

Francesco Somaini nasce a Lomazzo (Como) nel 1926. Frequenta l'Accademia di Brera dal 1945 al 1947 sotto la guida di Manzù. Nel 1949 consegue la Laurea in Giurisprudenza. Concorrono alla sua formazione di scultore in questi primi anni di attività i numerosi viaggi compiuti in Italia e all'estero fin dalla metà degli anni Quaranta.

Esordisce alla Quadriennale di Roma nel 1948 ed espone per la prima volta alla Biennale di Venezia nel 1950, dove sarà presente anche nel 1954, 1956, 1958, 1960, 1964 e 1978. Nel 1955 si iscrive al MAC Espace. Nello stesso anno inizia la collaborazione con gli architetti all'insegna della "sintesi delle arti". Nel 1956 partecipa alla Biennale di Venezia con grandi opere astratte in conglomerato ferrico, subito notate dalla critica internazionale, e tiene la prima personale alla Strozzina di Firenze. Nello stesso anno Léon Degand firma il testo della prima monografia.

Nel 1957 prende avvio l'importante stagione informale che lo porterà al successo internazionale. In questa fase fonde le sue opere preferibilmente in ferro, piombo e peltro, che poi aggredisce con la fiamma ossidrica e polisce nelle parti concave per accentuare l'espressività del dettato plastico.

Nel 1959 riceve il Premio come miglior scultore straniero alla Biennale di San Paolo del Brasile. L'anno seguente tiene la prima personale all'Italian Cultural Institute di New York, con la presentazione di G. C. Argan, ed è invitato con una sala personale alla Biennale di Venezia. Nel 1961 ottiene il primo Premio della critica alla Biennale di Parigi. In questi anni tiene numerose personali in Italia e negli Stati Uniti e partecipa a tutte le più importanti collettive internazionali.

Conclusasi la stagione informale, carica le sue opere di valenze simboliche, ponendo forme di violenta organicità in rapporto con volumi geometrici di impianto architettonico. Nella convinzione che la scultura abbia il compito di riqualificare il tessuto urbano (radicatasi già durante le esperienze compiute a grande scala, dalla metà degli anni Sessanta ai primi anni Settanta, in Italia e negli Stati Uniti), formalizza le proprie idee a livello utopico in numerosi studi progettuali, pubblicati nel volume Urgenza nella città (1972), steso a quattro mani con E. Crispolti.

Sperimenta una tecnica personale di lavorazione mediante l'uso del getto di sabbia a forte pressione, che diviene a partire dal 1965 componente fondamentale del suo linguaggio plastico.

A partire dal 1975 studia una nuova tipologia plastica, eseguendo tracce a bassorilievo con il rotolamento di una matrice che lascia un'impronta in cui si rivela un'immagine criptica. Nello stesso anno inizia a utilizzare il marmo. Presenta le matrici, le tracce e i fotomontaggi di fantastiche visioni urbane nella sala alla Biennale di Venezia (1978) e nella personale al Wilhelm-Lehmbruck Museum di Duisburg (1979).

Dalla metà degli anni Ottanta, esegue lavori a grande dimensione in Italia e in Giappone, legati alla dialettica del positivo/negativo, e crea sculture improntate a un'organicità fortemente vitalistica, che propone nella retrospettiva al Palazzo di Brera a Milano nel 1997.

Muore a Como nel 2005.

La Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma gli dedica la prima retrospettiva postuma nel 2007. Dopo la sua morte viene istituito l'Archivio Francesco Somaini.

Sito web dell'Archivio Francesco Somaini - Notizie, biografia, opere, tecniche, somaini nel mondo, esposizioni, bibliografia, antologia critica - http://francescosomaini.org

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La proposta culturale - Non mancate di visitare la mostra dedicata al grande scultore comasco Francesco Somaini

Domenica 22 novembre con orario continuato
e con ingresso gratuito

 

 

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La sede della Mostra, il Parco Scientifico Tecnologico ComoNExT

 

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Il percorso della mostra allestita a Lomazzo

 

Clicca sulla cartina per ingrandire.

Punto di accoglienza e di partenza del percorso: Spazio Terraneo AGiTi

Ingresso carraio: dal parcheggio di ComoNExT, via Cavour 2.

Ingresso pedonale: dalla stazione di Lomazzo di Ferrovie Nord, superando il passaggio a livello e seguendo i cartelli per ComoNExT.

 

Visite guidate gratuite presso Spazio Terraneo AGiTi e ComoNExT: ogni giorno dalle 16:30 alle 18:30.

Al sabato e domenica anche al mattino dalle 10:00 alle 12:00.

 

Visite guidate gratuite sull'intero percorso: ogni sabato e domenica, fino al 22 nov., con ritrovo alle ore 15:00

presso la Biblioteca, in piazza Brolo San Vito / via della Pace.

 

Visite su appuntamento per scuole: Info-line 334.83.20.051

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La speciale serata dedicata a Somaini

 

 

Una serata speciale dedicata a Francesco Somaini

SOMAINI. L'UOMO E L'ARTISTA - Mercoledì 11 novembre 2015

Lomazzo, Chiesa dei SS. Vito e Modesto, ore 21:00

Interverranno: Luisa Somaini | don Andrea Straffi | Clemente Tajana | Alberto Longatti

Mostra di fotografie sull’atelier e sulle opere di Somaini, realizzate dal Prof. Sergio Palazzi.

Musiche d'organo: maestro Ezio Berlusconi

 

Un evento speciale,fra arte e musica, nella chiesa che ospita alcune fra le più importanti realizzazioni di arte sacra del grande scultore Francesco Somaini

Un'occasione unica per entrare nell'arte di Francesco Somaini e conoscere il profilo dell'uomo e dell'artista

Ingresso libero 

 

Clicca qui di seguito per aprire la pagina dedicata: 

http://www.lomazzoeventi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=77&Itemid=157

 

 

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