Arrivano i Re Magi 

Lomazzo - Sabato 6 gennaio 2018

 

Alla Messa delle ore 9:00 presso la chiesa di San Vito arriveranno i Re Magi.

Avvolti nei loro mantelli, faranno il loro ingresso in chiesa

e depositeranno i loro doni presso il presepe 

allestito in una delle cappelle della chiesa di San Vito.

 

 

 

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CHI ERANO I MAGI 

I Magi, venuti da Oriente, si recarono in Palestina perché sicuri che fosse avvenuto un fatto prodigioso, la nascita del Messia: "Abbiamo visto la sua stella" (Mt. 2,2).

Ma chi sono questi Magi venuti da Oriente? la tradizione li ha sempre identificati come dei sapienti che conoscevano le scienze astronomiche e che sapevano leggere gli astri.

Il Magi, arrivati alla Grotta, si fermarono con spirito di adorazione di fronte al bambino annunciato come Re, ma che si manifestava a loro nelle sembianze di una piccola creatura, posto in una mangiatoia. Davanti a questa scena i Magi adorarono Gesù e lo venerarono con doni adatti ai re, da loro portati.

I doni sono il compimento delle parole del salmista che recitano: “I re di Tarsis e delle isole porteranno offerte, i re di Saba e Sheba offriranno tributi” (Sal 72, 10.11).

Il dono dell’oro indicava l’elevata posizione sociale e il potere politico di un re.

L’incenso rappresentava la dignità divina di Gesù quale re messianico e sacerdote.

La mirra, usata nella tradizione ebraica quale sostanza per l’inumazione dei corpi, ricordava la morte e la sepoltura del Cristo.

 

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IL PELLEGRINAGGIO DEI MAGI

Attorno alle figure dei Re Magi, sin dai tempi più lontani, si sono diffuse storie e leggende che, ancora oggi, continuano ad affascinare. Questi re stranieri che venivano dal lontano Oriente, colpiscono l'immaginazione. Arrivano con animali sconosciuti, indossano abiti di foggia inconsueta, portano doni misteriosi.

Pellegrini per eccellenza, sono simbolo dell'incontro tra Oriente ed Occidente.

Anche dopo la loro morte, avvenuta in Oriente, i Magi continuarono a viaggiare. Le loro spoglie mortali, compirono un viaggio ben più lungo e misterioso di quello che li aveva condotti a Betlemme.

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LA CITTA' DI MILANO E I MAGI

Milano nel IV secolo era capitale dell'Impero romano d'Occidente (lo fu dal 286 al 402).

Nell'anno 344 Eustorgio venne eletto vescovo di Milano. Come era usanza a quel tempo, il vescovo eletto alla sede della città imperiale si doveva recare a Costantinopoli per ricevere la conferma da parte dell'imperatore.

L'imperatore Costante confermò Eustorgio e gli consegnò un dono per la città imperiale di Milano, seconda capitale dell'impero: in segno di benevolenza gli offrì un'importante reliquia, le spoglie dei santi Magi.

Le reliquie erano fino a quel momento conservate nella basilica di Santa Sofia di Costantinopoli, collocate da sant'Elena; Sant'Elena le aveva ritrovate durante il suo pellegrinaggio in Terra Santa.

Per tributare una degna collocazione alle reliquie, Eustorgio fece costruire a Milano una grande basilica, che in seguito prenderà il suo nome, l'odierna basilica di Sant'Eustorgio.

Presso la basilica di Sant'Eustorgio ancora si può ammirare la grande urna di pietra di età romana con impressa l'iscrizione "Sepulcrum Trium Magorum". 

 

 

 

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LE RELIQUIE DEI MAGI TRASFERITE A COLONIA

Nell'anno 1162 l'imperatore Federico Barbarossa attaccò Milano e si impossessò delle reliquie dei Magi; nel 1164 decise di trasferirle nella città tedesca di Colonia dove tuttora si trovano.

Per traslare le reliquie da Milano a Colonia si compì uno dei viaggi più incredibili della storia d’Europa.

 

 

 

 

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UNA STORIA QUASI SCONOSCIUTA: LA CAPPELLA DEI MAGI A LOMAZZO, SULLE ORME DEL VIAGGIO DEI MAGI

A Lomazzo, presso la chiesa di San Siro, è presente da tempo immemorabile una cappella dedicata ai Magi.

Non si conosce l'origine della devozione a Lomazzo per i Magi.

Le dedicazioni non sono mai eventi casuali. E' quindi necessario pensare che l'origine di questa dedicazione sia da ricercare in un particolare culto esistente in loco.

Tra le ipotesi che possono essere formulate, non bisogna scartare l'idea che il viaggio da Milano a Como, al nord Europa, fino a Colonia, possa essere transitato anche da Lomazzo e che la memoria del passaggio delle reliquie dei Magi sia all'origine della devozione, che in seguito portò a dedicare una delle cappelle della chiesa ai Magi.

Nella cappella dei Magi presente nella chiesa di San Siro a Lomazzo è custodito un pregevole dipinto attribuibile alla scuola del Morazzone. Il dipinto raffigura l'adorazione dei Magi.

 

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