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PROGRAMMA:

 

Domenica 29 ottobre 2017

Giornata alla scoperta di Francesco Somaini e delle sue istituzioni

 

Ore 9.00 - a Lomazzo - Viale Somaini - salone scuola materna

- Apertura della Mostra "Francesco Somaini. Storia di un'impresa. Il Cotonificio e il Villaggio Operaio"
allestita con i documenti d'archivio e le testimonianze raccolte presso la popolazione Lomazzese.

- Accoglienza a cura degli studenti dell’istituto Enaip di Como e registrazione alla visita guidata

 

Esposizione di veicoli storici sul viale
con Associazione Autostoriche Rovellasca
Vespa Club Bregnano “I Leoni”
Ass. Naz. Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale

Collezione Mauro Vergani - presso l’atrio del Nido
Centro Filatelico Numismatico Cermenatese

 

Ore 10:00 - Viale Somaini - salone scuola materna - Conferenza / incontro

IL COTONIFICIO SOMAINI DI LOMAZZO DAL 1893 AL 1939.
UNA REALTÀ MANIFATTURIERA ED IL SUO FONDATORE
intervento di Pietro Amati - presso il Salone Materna

 

10:30 ricordi e testimonianze - Salone Materna

11:00 visite guidate
Archeologia industriale a Lomazzo, tra Cotonificio e Villaggio Operaio

12:30 conclusione della manifestazione

 

Ore 15.30 - a San Fermo della Battaglia
- Ritrovo presso la Biblioteca di San Fermo; 
- Visita guidata all’Istituto Somaini di San Fermo, un tempo Collegio dei Barabitt e oggi polo culturale; 
- Mostra “Barabitt, Libri e Bit” dedicata alle opere sociali realizzate dai Somaini a San Fermo.

 

Partecipazione libera e gratuita

 

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- Progetto "Memoria che vive" --

 

Evento su FB: https://www.facebook.com/events/1503909493022484/

 

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Archeologia industriale: il Villaggio Operaio, microcosmo allombra del cotonificio

L'imprenditore Francesco Somaini, dopo avere impiantato a Lomazzo il suo cotonificio, iniziò a coltivare un ambizioso progetto di rinnovamento sociale: costruire, a fianco dello stabilimento, una comunità che tenesse conto del benessere di tutti i suoi membri. Nell'Ottocento, dominato da divari sociali immensi, sfruttamenti e facili ricatti, infuocato dai rancori delle prime lotte di classe, un progetto come quello del Somaini poteva apparire come una stravagante utopia. Invece, il progetto si rivelò lungimirante e precorritore del progresso sociale. Nella visione di Francesco Somaini, tutti dovevano avere la possibilità di vivere in una casa dignitosa e di usufruire dei servizi e delle comodità tipiche di una città moderna. 
1904: la data è scolpita sulla palazzina posta allinizio del Viale. Da quella data, la scommessa di un modello di fabbrica pensata per essere a misura d'uomo, iniziava a divenire realtà.

Nel nuovo villaggio operaio il fiore all'occhiello era l'organizzazione dei servizi. L'acquedotto dava acqua abbondante. I bagni pubblici erano pensati per promuovere una buona igiene personale: all'inizio del secolo la mentalità comune in fatto di igiene lasciava parecchio a desiderare! La scuola materna era completamente gratuita, inclusi i pasti e lassistenza medica. Alla materna venne poi affiancato a fine anni '40 un moderno asilo nido (commissionato al famoso architetto razionalista comasco Gianni Mantero), e i più grandicelli godevano di colonie estive sia al mare che in montagna, offerte alle famiglie dietro un corrispettivo puramente simbolico.

A tutto questo si assommava il progetto di autosufficienza alimentare: lungo il Viale tre cascine assicuravano la produzione agricola e a sud dello stabilimento un complesso zootecnico capace di 70 vacche da latte copriva il fabbisogno quotidiano degli abitanti del villaggio operaio, compresa la produzione casearia del formaggio. 
In un palazzo di imponente architettura tra il viale operaio e lo stabilimento trovava posto il Convitto, capace di 600 posti: alle ragazze povere provenienti da fuori paese era offerta la possibilità di alloggiare e con il lavoro nello stabilimento (un biennio o poco più) riuscivano a mettere da parte dei risparmi e una dote, e finalmente realizzare il sogno di convolare a nozze. 
Non solo benessere materiale: la famiglia Somaini promuoveva la crescita di una comunità ben compaginata incentivando e finanziando la vita associativa del paese. La società sportiva e la filarmonica godettero di nuovo impulso e nacque persino una società orchestrale!

Per l'apporto dei Somaini Lomazzo fu il primo paese della provincia ad avere uno stadio di calcio con tribuna coperta, una costruzione esemplare di Luigi Santarella che a lungo fece scuola nel campo dell'ingegneria. Per tutto questo non è difficile intuire come il cotonificio fosse visto da tutti con grande fierezza, un «mito» per la popolazione locale.

Il microcosmo del viale operaio, con le sue strutture rimaste pressoché inalterate, testimonia una stagione di progresso sociale: quello che qui veniva sperimentato nel piccolo di una realtà locale, poté contribuire a ispirare anche altrove miglioramenti e riforme del lavoro. L'importanza e il valore storico di un sito come il villaggio operaio è testimoniata dalla scelta dell'UNESCO di dichiarare fin dal 1994 Patrimonio dell'Umanità un sito analogo a quello di Lomazzo, il villaggio e il cotonificio di Crespi d'Adda.
Ci auguriamo che questa ed altre iniziative volte a far conoscere il patrimonio di archeologia industriale presente a Lomazzo possano ispirare in futuro progetti di valorizzazione e di conservazione di questa importante testimonianza.

 

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GIORNATA "I SOMAINI, TRA LOMAZZO E SAN FERMO DELLA BATTAGLIA"

 

IL POMERIGGIO del 29 OTTOBRE - Visita all'Istituto Somaini di San Fermo della Battaglia

Per chi lo desidera, sarà possibile visitare, al pomeriggio di domenica 29 ottobre, anche la mostra allestita a San Fermo, sull'Istituto Somaini di San Fermo della Battaglia, che un tempo era una scuola, voluta da Francesco Somaini in particolare per gli orfani, per offrire un'educazione e un futuro ai "Barabitt", ossia i bambini di strada.

Oggi l'Istituto Somaini di San Fermo ospita il polo culturale di San Fermo della Battaglia.

Sarà l'occasione per approfondire un ulteriore tassello di storia e per conoscere una delle realtà che Francesco Somaini volle avviare nella provincia di Como.

L'ingresso alla mostra a San Fermo è libero e gratuito, aperto a tutti.

 

 clicca la locandina sottostante per il progetto congiunto tra Lomazzo e San Fermo:

  

      

 

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 clicca la locandina sottostante per l'esposizione di veicoli d'epoca "Auto Storiche a Lomazzo":

 

   

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ASPETTANDO LA MOSTRA - QUALCHE SUGGESTIONE...

 

In attesa della mostra che allestiremo a Lomazzo, ecco in anteprima un video

con qualche suggestione dal passato del nostro paese attraverso una carrellata di immagini.

Lomazzo, le sue persone, la sua storia:

 

 

 

 

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