PASSEGGIATA ALLA LUNA

Alla luna. Passeggiata notturna tra poesia e scienza

Lomazzo - Martedì 5 settembre, ore 20:45 - ritrovo davanti al municipio di Lomazzo

con Pietro Berra

 

Recuperiamo Martedì 5 settembre la passeggiata con Pietro Berra che non si era potuta svolgere a luglio per la pioggia.

Partecipazione libera e gratuita aperta a tutti.  

Non è prevista alcuna iscrizione: è sufficiente ritrovarsi martedì presso il municipio di Lomazzo.

 

 

Le Passeggiate Creative sono finalizzate a (ri)scoprire la bellezza dentro e attorno a noi, attraversando i luoghi in compagnia delle idee che hanno ispirato

 

In occasione del 180° della morte di Giacomo Leopardi (14 giugno 1837) e a 200 anni esatti dalla poesia “Alla luna” di Ippolito Pindemonte (1817), che ispirò lo stesso genio recanatese, un percorso sotto la luna piena per attraversare in sei chilometri due secoli di contrastate relazioni tra i poeti e il nostro satellite:

dall’idillio romantico al rifiuto dei futuristi, dalle amare reazioni all’allunaggio del 1969 alla “luna ritrovata” di Alda Merini e dei contemporaneissimi.

Perché aveva ragione Ungaretti, quando commentò quel primo “piccolo passo per un uomo, ma grande per l’umanità” di Neil Armostrong: “Oggi è stato raggiunto l’irraggiungibile, ma la fantasia non si fermerà. La fantasia ha sempre preceduto la storia come una splendente avanguardia. Continuerà a precederla…” .

Una passeggiata creativa in 4 tappe, con preambolo (dedicato agli antesignani Saffo, Dante e Ariosto) e finale (in musica). Ideatore e guida sarà Pietro Berra, che costruirà una narrazione attorno alle poesie degli autori famosi prescelti (lette da un attore: Simone Giarratana) e contrappunterà ogni tappa con una sua poesia sulla luna di oggi,

spaziando nella visione del nostro satellite non solo tra poesia e scienza, ma anche tra opposti orizzonti (il Nord e il Sud dell’Italia; l’emisfero boreale e l’emisfero australe: vista dal Nord del mondo, la luna appare come un volto che sorride, dal Sud invece i crateri sembrano disegnare sulla sua superficie… un coniglietto).

 

EVENTO FB: https://www.facebook.com/events/231578193997684

 

 

 

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Interventi musicali di:

Tatiana Balocco - pianoforte

Anacleto Giandomenico - clarinetto

Eleonora Volonterio - flauto

Darina Vasileva - violino

 

Special guest: Claudio Villa, disegnatore, copertinista di “Dylan Dog” e “Tex”

 

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Con il patrocinio di: Centro Nazionale Studi Leopardiani, Recanati

 

Con il sostegno di:

Città di Lomazzo - Assessorato alla Cultura - Biblioteca Civica G. Canobbio 

Auser Insieme Lomazzo

Atletica Lomazzo ASD

ManeRanners ASD

Associazione In Viaggio con Ric


Con la collaborazione di:

Lomazzo Cammina

Passeggiate Creative - Como

Associazione Artistico Culturale Helianto

Casa della Poesia di Como

Consulta dello Sport Lomazzo

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PER APPROFONDIRE:

 

 

Scatti Letterari: Giuseppe Ungaretti e la conquista della Luna

da: http://viettaphotography.weebly.com/blog/scatti-letterari-giuseppe-ungaretti-e-la-conquista-della-luna

Questa settimana vi voglio proporre due scatti di Giorgio Lotti, di cui avevo già scritto a proposito del servizio realizzato a Eugenio Montale. Il soggetto fotografato questa volta è Giuseppe Ungaretti (1888-1970), noto soprattutto per la sua attività di poeta-soldato durante la prima guerra mondiale e per il suo ruolo di ispiratore della poesia ermetica. 
È il 20 luglio del 1969 e dalle 18:30 gli italiani sono davanti ai televisori per assistere alla diretta della Rai in occasione dello sbarco del primo uomo sulla Luna. Scienziati, artisti, personaggi dello spettacolo e del mondo della cultura seguono con attenzione le immagini trasmesse dal Telegiornale e tra di loro c'è anche Giuseppe Ungaretti, seduto a tavola davanti a un piatto di pasta e un bicchiere di vino. Insieme a lui, oltre a un inviato di Epoca, anche Giorgio Lotti aspetta l'allunaggio. 
Le immagini che ci ha regalato ritraggono un uomo nato ottantuno anni prima, spettatore di tanti avvenimenti e stravolgimenti che solo il XX secolo ha potuto mettere davanti agli occhi degli abitanti della Terra in una successione così rapida, che esulta durante l'avvicinamento dell'Apollo 11 alla luna e brinda a Neil Armstrong e ai suoi compagni sollevando una bottiglia di vino. Ritraggono la gioia di un uomo che ha visto due Guerre Mondiali, sufficienti, con tutte le atrocità che hanno portato, a far perdere ogni fiducia nel futuro, festeggiare, invece, la più grande conquista dell'umanità.
«Questa è una notte diversa da ogni altra notte del mondo» afferma Ungaretti, ma chiarisce anche: «Gli uomini continueranno a vedere la Luna così come appare dalla Terra, anche se la sua conoscenza fisica e scientifica potrà essere approfondita o modificata. Ma per gli effetti ottici che ha sulla Terra, la Luna rimarrà sempre per i poeti, e penso anche per l’uomo qualunque, la stessa Luna». Non c'è un'analisi più chiara di ciò che è, in fondo, l'uomo: per quanto potrà gioire di un progresso che diraderà quelle nubi, quelle ombre che generano il mistero e quindi la poesia, sarà sempre in grado di vedere il mondo che lo circonda con gli stessi occhi con cui lo hanno ammirato coloro che hanno vissuto prima di lui. 
E chi sarebbe in grado di testimoniarlo meglio Giuseppe Ungaretti, nato e vissuto a cavallo di due secoli che hanno generato un vero e proprio spartiacque tra due epoche?

 

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ACQUA E LUNA. MAGICO LURA - PASSEGGIATA NOTTURNA


La riscoperta del cammino, come metodo per godere della bellezza attorno a noi e, contemporaneamente, tenersi in forma ha portato alla nascita di gruppi più o meno organizzati in tante località italiane. Quello di Lomazzo (“Lomazzo cammina”, lo trovate su facebook) si segnala per aver avuto un "quid" di fascino alla propria proposta di passeggiate condivise nella natura promuovendone ogni mese una “al chiaro di luna".

Basta poco per trasformare questa esperienza in un viaggio nel tempo e nello spazio, abbinando al cammino poesie e musiche che il nostro satellite ha ispirato, come faremo il 10 luglio (ritrovo alle 21 iscrizioni aperte da domani su www.passeggiatecreative.it).

In questo periodo, tra l'altro, il 180° della morte di Giacomo Leopardi (14 giugno 1837) e il bicentenario della poesia "Alla luna ” di Ippolito Pindemonte (1817), modello per lo stesso genio recanatese, suggeriscono un percorso che attraversi assieme ai boschi e ai viali alberati, due secoli di contrastate relazioni tra i poeti e il nostro satellite: dall'idillio romantico al rifiuto delle avanguardie (nel 1909 Gian Pietro Lucini scrisse “Espettorazione di un tisico alla luna" e F.T. Marinetti il famoso invito a “uccidere il chiaro di luna"), dall’amara reazione di Andrea Zanzotto all'allunaggio del'69 (Ti hanno presa a coltellate") alla “luna ritrovata” di Alda Merini (“Non ho posto fisso nel mondo, / ma forse al chiaro di luna / mi fermerò il tuo momento / quanto basti per darti / un bacio d‘amore") e dei contemporaneissimi. 
Perché aveva ragione Ungaretti, quando commentò in diretta quel primo «piccolo passo per un uomo, ma grande per l'umanità» di Neil Armstrong: «Oggi è stato raggiunto l'irraggiungibile, ma la fantasia non si fermerà. La fantasia ha sempre preceduto la storia come una splendente avanguardia. Continuerà a precederla..».

Ancor prima di cantarla in poesia e musica (un quartetto ci accompagnerà nel cammino), gli uomini hanno contemplato, studiato e, soprattutto, disegnato la luna: basti pensare alle incisioni rupestri e alle coppelle incise sui massi erratici, spesso allineate con le fasi del nostro satellite, cui riconoscevano un influsso diretto sulle loro vite.

Non a caso, parteciperà alla passeggiata anche un disegnatore esperto di lune fortemente simboliche, si pensi a quella gigante sulla copertina del primo Dylan Dog e alla “Luna insanguinata” dell’omonimo albo di Tex: stiamo parlando di Claudio Villa, particolarmente legato al territorio, essendo nato a Lomazzo.

L'itinerario consigliato, cui si possono applicare diverse varianti a seconda del tempo disponibile e della stagione, è quello ad anello riportato nella mappa qui sopra.

Punto di partenza, dove si può facilmente trovare parcheggio, è il Palazzo municipale di Lomazzo. Da lì, bastano pochi passi per immergersi in un percorso verde e protetto, accompagnato nella prima parte dal torrente Lura e da una fitta pineta.

Il corso d'acqua, che da Uggiate Trevano arriva fino a Rho (46,2 km) non è più quello di una volta, quando gli anziani -ricordano- facevano il bagno e pescavano gamberi di fiume, ma la magia della luna riflessa, se si riesce a coglierla, è la stessa e l'ente Parco del Lura è all'opera per salvaguardare e migliorare la qualità dell’ambiente a tutti i livelli.

Poco dopo la metà del percorso, il chiaro di luna illumina la cascina Tre Grazie e un’attigua cappellina, baluardi della memoria e testimoni del passato contadino di questi luoghi: i documenti più antichi attestano nello stesso punto una preesistente “cascina Bissago” (che dà il nome alla zona) fin dal 1652, abitata da tre famiglie, su terreno di proprietà delle monache del monastero di San Marco di Como.

Un’altra magia cui si può assistere camminando nel parco del Lura nelle notti di luna piena, è il gioco continuo e sempre diverso tra gli alberi e il nostro satellite. La luna ama nascondersi e apparire quando meno ce lo si aspetta tra le fronde di platani, cipressini, aceri, pioppi e tigli che adornano i viali. E qualche volta non resiste ad appoggiarsi come un puntale sulle cime dei pini. 
In particolare il viale dei tigli, l'ultimo che si percorre per rientrare al punto di partenza, evoca reminiscenze poetiche scolastiche, un po’ Pascoli e un po’ Carducci.
PIETRO BERRA

 

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ALCUNE DELLE PRECEDENTI PASSEGGIATE CREATIVE: