Città di Lomazzo - Assessorato alla Cultura - Biblioteca Civica G. Canobbio

Concorso di Disegno per i ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo di Lomazzo

 

2 Temi tra cui scegliere

- Lomazzo e la tecnologia: “ComoNExT”

oppure:

- “Le opere di Kandinskji”

 

Iscrizione: Consegna il tuo disegno alle insegnanti entro il 27 maggio 2017.

 

Formato delle opere: foglio da disegno F4 - dimensione 24 x 33 cm.

Tecnica: libera.

Massimo un disegno per partecipante.

Partecipazione libera e gratuita!

 

I disegni verranno esposti fino al 7 giugno presso l’Istituto Comprensivo.

In seguito una selezione sarà esposta in parte presso la Biblioteca Civica

e in parte presso il Parco Scientifico Tecnologico ComoNExT.

I disegni migliori saranno premiati con materiale da disegno.

 

Per trarre ispirazione sui temi del concorso, sono di seguito riportate fotografie

e materiale iconografico relativo ai temi del concorso.

 

 

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IMMAGINI DEL PARCO SCIENTIFICO TECNOLOGICO COMO NEXT

Primo tema del concorso - Lomazzo e la tecnologia: “ComoNExT”

Libera interpretazione dei luoghi, del dinamismo e del protendersi verso il futuro che si respira al Parco Tecnologico.

 

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Comonext: sono 107 le imprese nella “brain valley” di Lomazzo
UN PARCO SCIENTIFICO TECNOLOGICO IN CUI OPERANO 500 PERSONE E CHE PRODUCE INNOVAZIONE

Lomazzo - Macchè California! L’innovazione abita a duecento metri dalla stazione ferroviaria di Lomazzo, provincia di Como, in quello che fu il cotonificio, oggi profondamente ristrutturato, costruito nel 1883 da Francesco Somaini, singolare figura di imprenditore mecenate. È proprio qui, infatti, che ha sede Comonext, un parco scientifico-tecnologico che oggi ospita 107 aziende (comprese 26 startup) di settori diversi ma accomunate dal carattere di frontiera del loro business. E fin qui siamo all’interno di un paradigma noto: un ambiente frizzante d’energia dove lavorano gomito a gomito imprenditori giovani e meno giovani, nerd in bermuda e ingegneri maturi.

Comonext si pone l’obiettivo di diventare una sorgente continua di trasferimento tecnologico e digitale verso le imprese esterne, trasformando il territorio in una “brain valley” capace di creare valore”.

Fra le startup di Lomazzo spiccano alcuni esempi di successo. Emblematico il caso di Silk Biomaterials, ospitata nel parco dal 2014, che si occupa dell’utilizzo in campo medico della fibroina, una proteina prodotta dai bachi da seta con ottime proprietà rigenerative dei vasi sanguigni. La società guidata dal ceo Gabriele Grecchi, dal presidente Antonio Alessandrino (specialista in ingegneria dei materiali) quindi da Giuliano Freddi, esperto di fama mondiale delle applicazioni biomedicali della seta e da Lorenzo Sala, l’uomo della certificazione in ambito farmacologico ha ottenuto pochi mesi fa 7 milioni di euro dal fondo di venture capital Principia III-Health. Nel 2016 nessuna startup italiana ha avuto di più.

FONTE: quotidiano LaRepubblica - http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2016/10/24/news/comonext_sono_107_le_imprese_nella_brain_valley_di_lomazzo-150523334/

 

 

 

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IMMAGINI DELLE OPERE DI KANDINSKJI

Secondo tema del concorso - “Le opere di Kandinskji”

Libera reinterpretazione dello stile di un artista considerato come il fondatore dell'astrattismo.

 

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VASILJ KANDINSKIJ - IL PRIMO PITTORE ASTRATTISTA


Nato nel 1866 nell’ambito di una famiglia colta dalle origini russo-germaniche, Kandinskij ha seguito gli studi classici e musicali. All’università studia giurisprudenza ma si interessa molto di più di etnografia, alla ricerca delle origini della cultura del suo paese. Attratto dalle espressioni ancestrali e più autentiche e ataviche, decide di approfondire lo studio dei diritto penale del popolo dei komi e dei ziriani stabilitisi nel governatorato di Vologda.
E lì scopre molto. Si imbatte in canzoni che rappresentano delle vere e proprie memorie storiche; disegna, scrive. Si innamora di quelle atmosfere, le cerca e vuole compenetrarle.  Raccoglie e pubblica canzoni popolari, esegue disegni, appunta un Diario di viaggio. In quei villaggi sperimenta una rivelazione: «Nelle loro isbe mi sono imbattuto per la prima volta in questo miracolo, che in seguito divenne uno degli elementi del mio lavoro. Qui ho imparato a non guardare al quadro generale dall'esterno, ma a ruotare intorno a esso, vivere in esso. Quando sono entrato nella stanza, la pittura mi ha circondato, e sono entrato in essa». 

Il suo primo acquerello astratto risale al 1910. Due anni dopo era già tempo per la sua prima personale.  «Il colore è la tastiera - scrive nel saggio “Lo spirituale nell’arte” del 1911 che contiene la teorizzazione della sua pittura - gli occhi sono il martelletto, l’anima è un pianoforte con molte corde.
L’artista è la mano che suona, toccando un tasto o l’altro, per provocare vibrazioni nell’anima».

Kandinskij è riconosciuto come il primo pittore a definire la propria arte come «astrattismo».
Nel 1921 Kandinskij decise di trasferirsi in Germania. Una quindicina di anni dopo, le sue origini russe attirarono l’attenzione dei nazisti e quindi fu costretto a cambiare di nuovo residenza per evitare le conseguenze delle accuse di bolscevismo che gli erano state indirizzate. Si trasferirì quindi in Francia in un sobborgo di Parigi, Neuilly-sur-Seine, dove morì nel 1944. La sua ultima grande tela, “Tensions dèlicates” risale ad appena due anni prima.

 

 

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