ARRIVA il BIOBLITZ 2017 nel Parco del Lura,

la più grande manifestazione annuale sulla Biodivesità

 

Per i bambini, le famiglie e tutti gli appassionati di natura!!

Il 20 e 21 maggio è in programma un'eccezionale attività a contatto con la natura, con una staffetta di laboratori nel parco, gratuiti e aperti a tutti.

Dopo il successo del Bioblitz 2016 ritorna il grande appuntamento di educazione naturalistica e scientifica, promosso da Regione Lombardia in molte aree protette tra le quali il Parco Lura, a contatto con importanti esperti naturalisti, tra cui l’erpetologo Lorenzo Laddaga e il prof. Andrea Viganò.

L’attività prevede il censimento di specie animali e vegetali, guidati e coordinati dagli esperti; l'attività è aperta a adulti, famiglie e bambini. Ogni laboratorio è gratuito e ha la durata di circa due ore.

I dati raccolti durante i laboratori saranno inseriti sulla piattaforma inaturalist.org e contribuiranno ad aumentare la conoscenza della biodiversità del nostro territorio.

Gli esperti: 

Andrea Viganò - ornitologo e docente di Scienze naturali, autore di numerosi studi, ha collaborato con l’Università dell’Insubria di Varese, l’Università degli Studi di Pavia, l’Università degli Studi di Milano Bicocca. Già responsabile di oasi LIPU.

Lorenzo Laddaga, erpetologo, membro della Società di scienze naturali del Verbano-Cusio-Ossola. Ha fatto parte del team di ricerca autore della scoperta di una nuova specie di vipera, denominata Vipera walser.

 

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PROGRAMMA DELLE ATTIVITA' E DEI LABORATORI - aperti a tutti

SABATO 20 MAGGIO

Ore 14.00-16.00: Alla scoperta degli insetti e diverse tecniche di cattura (con l’erpetologo Lorenzo Laddaga)

Ore 16.30-18.30: Che pianta è? Ricerca e classificazione vegetali (con cooperativa sociale Koinè)

Ore 20.30-22.30: I suoni della notte tra anfibi e rapaci notturni (con l’erpetologo Lorenzo Laddaga)

 

DOMENICA 21 MAGGIO

Ore 6.30-8.30: Passeggiata ornitologica (con il prof. Andrea Viganò)

Ore 9.30-11.30: Alla scoperta dei rettili del parco (con l’erpetologo Lorenzo Laddaga)

 

Si consiglia un abbigliamento comodo e scarpe per muoversi nella natura.

Ritrovo al Centro Biodiversità.

 

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ISCRIZIONE

 Per iscrizione mandare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.: verranno inviate le istruzioni per iscriversi alla piattaforma informatica .

INFO E CONTATTI
Il Centro Biodiversità, gestito da Koinè cooperativa sociale, si trova a Lomazzo: accesso da via Brianza , all’imbocco della strada ciclocampestre. Parcheggio in Via Risorgimento 7 a Bregnano.

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel: 02 42292265 int.1 / cell: 348 6287183

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Calendario completo delle attività del Centro Biodiversità di Lomazzo: apri link 

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IL RESOCONTO DELL'ANNO PASSATO

In attesa del BioBlitz 2017, vi proponiamo il resoconto delle due giornate tenutesi lo scorso anno.

 

BioBlitz 2016 nel Parco Lura a Lomazzo - Ecco come è andata lo scorso anno

Nelle giornate del 21 e 22 maggio 2016 si è svolto a Lomazzo il Bioblitz, l’evento di educazione naturalistica e scientifica che consiste nel ricercare, individuare e possibilmente classificare, in un determinato ambiente, le sue forme di vita.
L’evento, presentato da AREA Parchi e Regione Lombardia, in collaborazione con il Parco Oglio Sud, ha visto coinvolte diverse aree protette lombarde tra cui anche il PLIS Lura, supportato dalla cooperativa sociale Koinè.

Molteplici gli obiettivi del progetto:
– avvicinare il pubblico ai monitoraggi come strumenti per conoscere e tutelare la biodiversità;
– aumentare la conoscenza naturalistica del sito dove viene svolto il Bioblitz;
– promuovere la citizen science come reale contributo alla conoscenza;
– migliorare la collaborazione fra le aree protette lombarde;
– avere un’occasione per mettere a contatto specialisti e pubblico;
– vedere con altri occhi la stessa area, scoprendo che, cercando bene, sono presenti molte più forme di vita di quelle che un normale visitatore vede.

L’evento è stato promosso alla cittadinanza anche grazie al supporto di AREA Parchi attraverso la diffusione nei Comuni del Parco di manifesti e locandine in formato cartaceo e digitale utilizzando i siti istituzionali e le pagine Facebook degli Enti organizzatori nonchè il servizio newsletter del Parco del Lura. L’iniziativa ha visto la partecipazione complessiva di un’ottantina di persone.

Tutti i cittadini interessati, durante le loro esplorazioni, sono stati accompagnati da esperti naturalisti (Lorenzo Laddaga, Andrea Viganò, Shirley Ballabio, Zeno Codispoti) nella zona interessata dal progetto delle aree golenali, compresa tra i Comuni di Bregnano e Lomazzo, con partenza dal Centro per la Biodiversità a Lomazzo.

La scelta dell’area di studio non è stata casuale: il Centro per la Biodiversità, nato per valorizzare e conservare le diverse forme di vita vegetali e animali, è strettamente associato alla tematica dell’evento; l’area golenale, interessata dai lavori di scavo, si presta ad una verifica delle specie presenti sul territorio per un confronto tra i monitoraggi ante operam, in operam e post operam, incrementando così i dati già raccolti e corredando il quadro generale del progetto.

Per tale motivo, nella giornata di domenica, è stata svolta anche una visita al cantiere delle aree di laminazione guidata dall’ingegnere Giovanni Battista Peduzzi e dall’Istituto ENEA – Centro ricerche Saluggia, alla quale hanno presenziato anche il Presidente del Consorzio Giuseppe Cairoli, il direttore Consorzio Francesco Occhiuto, il vicesindaco del Comune di Lomazzo Alberto Monti e l’assessore all’Ambiente del Comune di Bregnano Edoardo Mastice.

 

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Durante le attività di tipo naturalistico e scientifico sono state indagate le seguenti categorie: insetti, piante, anfibi, uccelli, rettili e macroinvertebrati.

 

MONITORAGGIO D’INSETTI ATTRAVERSO LA SPERIMENTAZIONE DI DIVERSE TECNICHE DI CATTURA (sabato, ore 14.00 – 16.00)

Gli insetti sono tra le classi più numerose di esseri viventi presenti sulla Terra e colonizzano quindi diverse tipologie di ambienti: sottosuolo, prati, boschi, zone umide, ecc. Per tale motivo, per ricercarne la presenza, si adottano diverse metodologie. Quelle prese in considerazione nel primo pomeriggio di sabato vengono riportate qui di seguito.


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Retino entomologico: adatto per insetti buoni volatori come farfalle, libellule, api.

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Trappole a caduta: per insetti e aracnidi che si muovono attivamente sul terreno, come formiche, alcuni coleotteri o ragni. Consistono in un buco scavato nel terreno nel quale viene collocato un barattolo, con o senza attrattivo. Nel nostro caso, senza.

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Trappole innescate con attrattivi alimentari: utilizzando bottiglie contenenti cotone imbevuto con soluzione dolciastra (acqua e miele, birra, ecc.), servono per catturare le specie volatrici che frequentano spesso le chiome degli alberi ricche di fiori (come api, vespe, mosche) e per tale motivo vengono collocate sui rami degli stessi.

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Ombrelli entomologici: per gli insetti che si posano spesso sui cespugli, scuotendo i quali si lasciano cadere su un telo bianco dove vengono successivamente catturati con apposite boccette modificate, corredate di speciali cannucce per il risucchio e intrappolamento degli individui.

Attuando queste 4 metodologie sono state trovate circa 35 specie tra insetti e aracnidi.

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CHE PIANTA E’? Ricerca e classificazione dei vegetali (sabato, ore 16.00 – 18.00)

Le piante sono tra gli esseri viventi più facili da osservare per la loro sedentarietà. Per questo motivo, ai partecipanti sono state fornite schede e manuali con chiavi dicotomiche per sperimentarsi nella classificazione e determinazione delle stesse, prendendosi tutto il tempo necessario. A questa attività hanno partecipato anche una trentina di bimbi del piedibus di Lomazzo che han colto l’occasione per unire il piacere di una gita nei boschi all’utilità della scoperta e conoscenza di una parte del loro territorio, trasformandosi così in piccoli esploratori, osservatori e botanici. La metodologia utilizzata è stata quella del transetto che ha rivelato la presenza sia di specie autoctone, sia di specie alloctone per un totale di 42 specie analizzate.

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I SUONI DELLA NOTTE TRA ANFIBI E RAPACI NOTTURNI (sabato, ore 20.30 – 23.00)

I signori della notte sono animali solitamente elusivi. Per questo, per verificare la loro presenza, occorre basarsi sul silenzio e sull’ascolto. In questo modo è stato possibile sentire il canto delle raganelle ed imbattersi in una rana verde.
Per quanto riguarda i rapaci notturni, invece, è stata sperimentata la tecnica del play-back, ovvero il lancio dei richiami specifici attraverso l’uso di una radiolina portatile, restando poi in attesa di un’eventuale risposta. Nessun rapace ha fatto sentire la sua voce ma i partecipanti han comunque vissuto un momento di stupore e contentezza perché il bosco si è animato di lucciole che han donato un tocco di magia all’atmosfera, facendo rivivere ricordi legati all’infanzia (in molti hanno affermato di non vederle più da parecchi anni).

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PASSEGGIATA ORNITOLOGICA (domenica, ore 6.30 – 8.30)

Tra i vertebrati terrestri gli uccelli sono la classe che comprende il maggior numero di specie. Nonostante ciò non è sempre facile notarli e la vista non è il principale strumento a cui affidarsi per il riconoscimento delle specie. Il monitoraggio è quindi basato essenzialmente sull’ascolto dei loro canti e il momento ideale della giornata per effettuarlo è la mattina presto.
Accompagnati dal professor Viganò, percorrendo il tratto di percorso che dal Centro per la Biodiversità conduce a Bissago, i partecipanti hanno potuto sentire il canto di 23 specie diverse appartenenti all’avifauna del Parco. Tra questi, è stato riconosciuto il canto di un fugace martin pescatore ed è stata osservata una coppia di sparvieri in parata che fa ipotizzare una loro possibile nidificazione nei paraggi.

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ALLA SCOPERTA DEI RETTILI DEL PARCO (domenica, ore 8.30 – 10.30)

Se gli uccelli non sono facili da vedere ma ci son buone probabilità di sentirli, i rettili sono difficili da vedere e non emettono suoni. Per monitorare la loro presenza, occorre quindi conoscere bene la loro biologia e andare a ricercarli negli habitat che frequentano, prestando molta attenzione ad ogni singolo fruscio prodotto per poter poi effettuarne la cattura. Quest’ultima vede l’utilizzo di 2 tecniche specializzate: un bastone in metallo con l’estremità terminale a forma di “7” (per i serpenti) e una canna da pesca nella quale un piccolo cappio in filo di nylon sostituisce il classico amo (per i lacertidi).
Nel Parco, l’erpetologo Laddaga è riuscito a scorgere un biacco e delle lucertole muraiole dando la possibilità ai partecipanti di osservare le due specie da vicino e di toccarle. Ha inoltre rivelato al pubblico quali potrebbero essere le tracce che questi animali lasciano mostrando muta (ecdisi) e uova di serpenti autoctoni che aveva portato con sé.

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MACROINVERTEBRATI D’ACQUA DOLCE (domenica, ore 10.30 – 12.30)

I macroinvertebrati sono invertebrati con dimensioni maggiori di 1 mm e quindi visibili a occhio nudo. Sono rappresentati principalmente da insetti che conducono almeno una parte della loro vita in acqua (di solito lo stadio larvale). Vengono spesso studiati per determinare la qualità di una zona umida poiché tra essi si distinguono specie particolarmente sensibili all’inquinamento da specie che riescono a vivere bene anche in acque di qualità scarsa o addirittura pessima. I monitoraggi vengono effettuati sia con l’ausilio di retini, sia voltando sassi di medie dimensioni e osservando se vi è attaccato qualcosa al di sotto di essi.
La prima metodologia è stata adottata nelle vasche per anfibi collocate al Centro per la Biodiversità, la seconda lungo il corso del torrente Lura. È stata rilevata così la presenza di coleotteri acquatici, gasteropodi e larve di libellula nel primo caso, e di sanguisughe e tipule (ditteri) nel secondo. Nel torrente, inoltre, son stati pescati un girino di rospo comune e un avannotto di vairone. Presenti nei pressi di queste zone umide son stati monitorati anche altri insetti strettamente legati ad esse quali libellule adulte, zanzare e gerridi.

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LA CASETTA DEL CENTRO BIODIVERSITA'

La casetta del Centro Biodiversità Parco Lura di Lomazzo, sede delle attività. Clicca le immagini per ingrandire

          

          

 

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INDICAZIONI STRADALI

 

La mappa - clicca per ingrandire:

 

 

Google Maps

Come raggiungere il parcheggio, via Risorgimento, 7 - Bregnano

Clicca sui pulsanti " + " o " - " per ingrandire o ridurre e vedere le strade di comunicazione - https://goo.gl/IKv5a6

 

Street View

Il punto di ritrovo: il parcheggio situato in territorio di Bregnano, in via Risorgimento n° 7.

Clicca lo street view. e trascina, per cambiare punto di osservazione - https://goo.gl/uVhqgL

 

Il percorso ciclopedonale che conduce al Centro Biodiversità, visto nei pressi del ponte sul torrente Lura, a Lomazzo.

Clicca lo street view. e trascina, per cambiare punto di osservazione - https://goo.gl/SFFNcs

 

Calendario attività del Centro Biodiversità di Lomazzo: apri link 

 

 

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Vi aspettiamo!