Ungheria 1956 La notte dell'Europa

Un percorso nella Storia del Novecento. La rivoluzione ungherese del 1956.


L'assessorato alla Cultura, la Biblioteca Civica e l'Associazione Immagina Lomazzo

invitano a un percorso nella storia.

Per il 60° anniversario della rivoluzione ungherese, 

rivivremo attraverso un film i fatti del 1956.

 

Lunedì 20 febbraio 2017 - ore 20:45 - Salone Biblioteca, piazza Brolo San Vito 4

Proiezione del film-documentario “MCMLVI” di Gilberto Martinelli

con il patrocinio dell'Istituto italiano di cultura di Budapest.


Sarà presente il regista Gilberto Martinelli che introdurrà alla visione del film.

 

Evento FB - Entra e clicca parteciperò: https://www.facebook.com/events/1646230042339663/

 

Il docu-film ha una durata di 52 minuti e ci consentirà di ripercorrere un'importante pagina di storia del secolo appena trascorso. Il documentario tratta in modo particolare la testimonianza dei tantissimi ungheresi giunti come profughi in Italia, a Roma, fuggiti nei giorni della rivoluzione, quando i carri armati russi fecero il loro ingresso in Ungheria. La notizia della rivolta del popolo ungherese, l'immagine della statua di Stalin abbattuta a Budapest, l'anelito di libertà magiaro, la durissima reazione sovietica, fecero grandissima impressione in Italia e nell'intera Europa. Il dramma di Budapest segnò uno spartiacque indelebile nella coscienza di molti. Una pagina di storia da conoscere e da ricordare.

 

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Sinopsis del film

E' l'alba, Roma si sveglia. Tra i rimasti della notte appena andata, coloro che si apprestano al lavoro, verso la nuova giornata. Un'alba d'autunno, la radio diffonde notizie inquietanti, da Budapest. Un popolo in rivolta contro un oppressore, straniero. Roma recepisce, medita e reagisce. Pio XII condanna e accende la reazione solidale, la società civile accoglie. La politica si schiera, una parte si ritrae, un'altra mistifica, ma di certo, con la statua di Stalin, abbattuta a Budapest, in Italia barcolla un'intera ideologia. Quelle notizie, da Budapest hanno reso al mondo un servigio di libertà, la stessa a cui aspiravano quei profughi arrivati nella eterna capitale. Una Roma universale che ha saputo accoglierli, come figli, perché Roma non adotta, non è matrigna, ma sempre e solo Madre. Per tutti.

Il film ripercorre il 1956 attraverso una raccolta di interviste ai profughi ungheresi giunti a Roma nel 1956. 

 

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Il regista, Gilberto Martinelli

Nasce a Roma nel 1969. Si diploma all' Istituto di Cinematografia di Stato per la Cinematografia e la Televisione "R.Rossellini" di Roma. Dopo gli studi di Ingegneria e la Laurea umanistica, dal 1989 è microfonista e fonico. Ha lavorato con alcuni tra i più importanti registi italiani ottenendo candidature al Nastro d'argento e al David di Donatello. Dal 2000 è docente di Tecnica del suono, scrive su riviste specializzate, ha prodotto documenti per l'AES (Audio Engineering Society). Nel 2007 gli viene assegnato il Premio Cinecittà Holding per il film "La sconosciuta", di Giuseppe Tornatore. Dal 2007 è autore documentari scientifici e storici.

Credits - Filmografia:

Sandor Marai e Napoli - Il sapore amaro della libertà (52') (2011): Regista
NEL SEGNO DEL TRICOLORE (52') (2011): Regista
Guido Romanelli missione a Budapest (52') (2010): Regista

 

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TRAILER DA ALCUNI FILM-DOCUMENTARIO DI GILBERTO MARTINELLI

 

Nel segno del tricolore - italiani e ungheresi nel risorgimento - 52' - trailer

Nel segno del tricolore è il film che da il nome a tutta la trilogia dei documentari sui rapporti italo-ungheresi.

 

Sándor Márai e Napoli - il sapore amaro della libertà - 52' Trailer

 

Guido Romanelli - Missione a Budapest - 52' Trailer