Poesia e Arte
Antologia del Premio e del Festival Europa in Versi 2016

Un viaggio nella letteratura della Nuova Zelanda,
Stati Uniti, Iran e altri Paesi Europei alla scoperta della bellezza della parola


Venerdì 13 gennaio 2017 - ore 20:45

Lomazzo - Villa Ceriani
sede del Museo Diffuso Dolores Puthod
e Municipio del Comune di Lomazzo
Piazza IV Novembre, 4  

Modera l'incontro la poetessa Laura Garavaglia, 

con il giornalista e poeta Pietro Berra

Saranno presenti alcuni poeti e l'editore Stefano Donno 

 

 

EVENTO SU FACEBOOK:

https://www.facebook.com/events/341336779582877

 

AGGIUNGI QUESTO EVENTO AL TUO GOOGLE CALENDAR - clicca sul bottone 

 

 

_________________________________________

  

 


Franco Buffoni, Umberto Fiori e il poeta dialettale Basilio Luoni sono alcuni tra i protagonisti della prestigiosa antologia “Europa in versi. Poesia e Arte” in uscita a novembre 2016, legata al Festival Internazionale di Poesia “Europa in versi” giunto alla sua settima edizione. Al Festival è collegato un premio di poesia e narrativa il cui presidente è Milo De Angelis, una delle voci più significative della poesia italiana contemporanea. Tra i poeti italiani stranieri protagonisti dell’antologia: Michael Harlow dalla Nuova Zelanda, William Wolak dagli Stati Uniti, Saeid Hooshangi dall’Iran. I Quaderni del Bardo edizioni di Stefano Donno pubblicheranno anche gli inediti di poesia e di narrativa del Premio Internazionale di Europa in versi 2017.

“Il Premio, strettamente legato al Festival, ha riscontrato una notevole partecipazione e le opere pervenute non solo dall’Italia, ma da vari paesi europei, si sono distinte per la qualità dei testi. Tra i poeti premiati, molti giovani: un segnale positivo che testimonia come la poesia continui la sua felice avventura nel mondo, rinnovandosi ogni volta nella voce di ogni poeta. Come ha scritto Octavio Paz – La poesia è conoscenza, salvezza, potere, abbandono. Operazione in grado di cambiare il mondo, l’attività poetica è rivoluzionaria per natura: esercizio spirituale, è un modo per liberarsi interiormente. La poesia rivela questo mondo e ne crea un altro – . Oggi più che mai, in un momento storico dilaniato da tensioni sociali, violenza e guerre, la poesia si offre dunque come linguaggio universale, in grado di costruire ponti di comprensione tra i popoli, al di là delle differenze di etnia, lingua, religione, genere costruendo solide fondamenta per creare il migliore dei mondi possibili” (dall’introduzione di Laura Garavaglia).

_________________________________________


Stefano Donno, editore salentino, ospita tra i suoi Quaderni del Bardo, l’antologia del Premio Internazionale di Poesia Europa in Versi 2016, il concorso poetico che dall'anno scorso si affianca al Festival Internazionale di Poesia Europa in Versi: la manifestazione, giunta alla sua settima edizione, si tiene a Como e ospita poeti di fama internazionale provenienti non solo dal vecchio continente, ma da ogni parte del mondo, a riprova del fatto che la poesia annulla le distanze e non conosce barriere!

L’antologia offre il meglio dei testi dei poeti ospiti all’edizione 2016 e dei vincitori del Premio Europa in Versi 2016 (intanto è già possibile partecipare alla seconda edizione del Premio!)

L’antologia è acquistabile direttamente alle serate di presentazione, oppure scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.: il libro verrà inviato al prezzo di copertina e senza costi di spedizione.

"Poesia e Arte. Antologia dei poeti del Festival e del Premio Europa in Versi 2016"

Edizioni I Quaderni del Bardo - di Stefano Donno, 2016 

a cura di Laura Garavaglia, Poetessa e Presidente de La Casa della Poesia di Como.

_________________________________________

 

COLLEGAMENTI

www.lacasadellapoesiadicomo.com - www.europainversi.org - www.lomazzoeventi.it

_________________________________________

 

IMMAGINI DAL FESTIVAL EUROPA IN VERSI 2016

Le immagini dello svolgimento della passata edizione del Festival presso la Villa del Grumello, a Como

(Clicca per ingrandire)

     

 

_________________________________________

 

RECENSIONI 

Da atelierpoesia.it

http://www.atelierpoesia.it/portal/it/critica-it-mul/recensioni-mul/item/514-poesia-e-arte-l-antologia-del-festival-europa-in-versi

Mercoledì, 28 Dicembre 2016

POESIA E ARTE 2016 – Il respiro della poesia internazionale ad Europa in Versi

L’antologia che, come frequentemente accade, si pone a suggello dell’edizione di un festival letterario, assume il ruolo di consuntivo del lavoro degli autori e dei contributi ospitati e quindi non si può esimere da una certa funzione catartica e cerimoniale: una forma di congedo particolarmente elaborata.
Non è questa la sensazione che si ricava da POESIA E ARTE (iQdB edizioni), che raccoglie una parte dei testi presentati nel corso dell’edizione 2016 del FESTIVAL EUROPA IN VERSI (che annualmente si tiene a Como, Villa del Grumello, nelle giornate del 29-30 aprile). Lo impedisce la natura dialettica dell’accostamento voluto ogni anno, e con voci sempre nuove, dal presidente della Casa della Poesia di Como, Laura Garavaglia, anima e mente dell’organizzazione del festival, che nel 2017 taglierà il traguardo della sua settima edizione. Da una parte alcuni dei nomi più significativi della poesia contemporanea italiana e in dialetto –nella fattispecie Franco Buffoni, Umberto Fiori, Basilio Luoni e Vito Trombetta- dall’altra alcune voci importanti a livello internazionale, ma spesso ancora poco conosciute in Italia, come: Michael Harlow dalla Nuova Zelanda, Markus Hediger dalla Svizzera, Saied Hooshangi, poeta iraniano residente in Spagna, Milan Richter dalla Slovacchia, William Wolak dagli Usa. Come si vede un respiro ben più che europeo, proseguendo una tradizione di interscambio culturale che anche nelle edizioni precedenti ha accolto provenienze dal Giappone al Cile, passando per il Medio Oriente e il vecchio continente. A quelli di questi poeti sono stati aggiunti nell’antologia i testi più significativi presentati dagli autori selezionati nel corso della prima edizione del Premio Europa in Versi, che nel 2016 ha costituito una lunga premessa all’evento, concludendosi con la cerimonia di premiazione nella serata stessa del Festival, e mettendo fianco a fianco poeti ospiti e premiati sotto l’egida del Presidente di giuria Milo de Angelis –anche di questa iniziativa è già stata varata l’edizione 2017, con scadenza al 28 febbraio-.
Il risultato è una fotografia, per quanto parziale, dello stato dell’arte della poesia; un confronto aperto ad allargamenti potenzialmente illimitati; una provocazione sulla base di confronti stimolanti destinati a far scaturire, proprio dall’accostamento fra diverse modalità di scrittura, forse l’intuizione di nuovi possibili percorsi, ma certo la straordinaria vitalità della parola poetica -genere notoriamente “cenerentola” della letteratura, almeno quanto a venduto e a numero di lettori- che ancora oggi fa da termometro dello stato di malessere e di orgoglio della coscienza umana.
Prima di tutto attraverso una diffusa discorsività, poema in prosa o prosa poetica che dir si voglia, uno stile oggi molto perseguito, che sottolinea il desiderio di raccontare andando oltre la narratività patinata delle immagini, cui ci hanno abituato altri, più potenti, ma superficiali mezzi. Lo specifico della poesia avendo infatti la capacità di combinare le virtù del telescopio e quelle del microscopio: portare in primo piano il ritmo lungo dell’esistenza, quella “radiazione di fondo” che è facile perdere di vista nel quotidiano, ma che non viene mai meno, così come inquadrare il singolo fotogramma del minimo, a volte dell’apparentemente insignificante, per scoprire come dietro di esso si possa celare la metafora di una verità universale.
Da qui al persistere di una vena poetica più lirica e talvolta espressamente visionaria, il passo non è lungo e chi ama la poesia con un linguaggio decisamente più autonomo e una capacità di scavo del mistero dell’interiorità umana troverà nell’antologia sorprendenti esempi che, pur giocando espressamente con la tradizione, sanno comunicare lo stato d’animo del contemporaneo.
Ciò di cui ci si potrà sempre piacevolmente stupire è la possibilità che offre POESIA E ARTE di sfatare un luogo comune: quello della “difficilezza” della parola poetica. La stragrande maggioranza dei testi presentati, infatti, pur senza rinunciare ad un linguaggio identificabile come quello proprio della poesia, riesce nel compito di comunicare i propri contenuti ad un pubblico che non vuole essere quello degli “addetti ai lavori”, ma un’umanità che può facilmente riconoscere in essi i propri stessi dubbi, i propri dolori, i propri pensieri.

Andrea Tavernati, nato a Pavia nel 1960, vive in provincia di Como. Laureato in Filologia medievale e umanistica e diplomato in Paleografia e Archivistica, ha lavorato dapprima come insegnante e, ormai da molti anni, come creativo pubblicitario e copywriter a Milano. Ha viaggiato soprattutto negli Stati Uniti e in Messico, dove ha collaborato per un breve periodo con una associazione umanitaria dedita alle popolazioni maya. Nel 2013 ha pubblicato con la casa editrice EEEBook il libro di poesia L’Intima Essenza, la via degli haiku. Nel 2015 ha pubblicato la raccolta di racconti E Niente Indietro (Factory editoriale I Sognatori). Con i propri testi poetici e narrativi è presente in numerose antologie ed è stato premiato in diversi concorsi tra i quali il Gozzano 2016.

 

_________________________________________

 


Da affaritaliani.it

http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/poesia-arte-antologia-dei-poeti-del-festival-del-premio-europa-450449.html?refresh_ce

Poesia e arte. Antologia dei poeti del Festival e del premio Europa in versi 2016,
a cura di Laura Garavaglia, I Quaderni del Bardo Edizioni

di Alessandra Peluso

Come in un campo, un mazzo di fiori, così la curatrice Laura Garavaglia ha raccolto con cura e dedizione i poeti che hanno partecipato alla sesta edizione del Festival Internazionale di poesia “Europa in versi”, (dal 2011 si svolge a Como), nell’“Antologia dei poeti del Festival e del premio Europa in versi 2016”.

Si apprezzano i profumi dei versi, si odono i suoni.

E così si legge: «Se come dice Plotino la memoria / è per coloro che hanno / dimenticato, che cos’è che è / sfuggito alla tua mente si dà / farti dimenticare come ricordare / - la prima e ultima volta / insieme; sotto uno scintillio / di stelle, snocciolando / folli desideri» (p. 47); e ancora: «c’è una sostanza delle cose che non / si perde quando le ali della bellezza / la toccano. La perdiamo di vista, talvolta, girando gli angoli della vita…» (p. 145). Si muovono insieme, passeggiano le poesie in questa antologia, mano nella mano. Poesie edite, inedite, dialettali, poeti vincitori di aver raggiunto, forse prima e in maniera più intensa, l’anima.

Ci sono Franco Buffoni, Umberto Fiori, Alessandra Corbetta, Rosa Maria Corti, Vito Trombetta, Milan Richter, e molti altri. È una forma d’arte, la poesia, d’espressione di vita. E nei versi contenuti e curati da Laura Garavaglia scorre impetuoso il fiume di un’esistenza, di numerose, intrecciate nell’unico intento di emozionare.

La poesia è emozione, è cura, è compagna fedele. La poesia è il ricordo, la nostalgia, il dolore, la gioia. Mille sfumature in una tavolozza di colori nei quali il bianco e il nero sono i colori predominanti.

“Poesia e arte. Antologia dei poeti del Festival e del premio Europa in versi 2016”, pubblicata da i Quaderni del Bardo Edizioni, “si fa baciare dagli angeli”, va a spasso con “un viandante nei sogni dei ricordi”, mette “radici nell’aria”, e nell’acqua, quella del lago di Como, dove per l’appunto, nell’incantevole scenario di Villa del Grumello, a Como, si svolge il Festival Internazionale di Poesia. E come un “imprinting”, o un emblema indelebile, la presidente e poetessa Laura Garavaglia si preoccupa di scrivere e pubblicare su carta le poesie dei partecipanti vincitori, affinché si leggano e restino impresse a lungo nell’anima di ciascun lettore. Pertanto, proprio come “Gli amanti non amavano soltanto / e il ballerino non ballava solamente, / l’acrobata con le acrobazie non invecchiava … », anche «la marionetta è viva» (p. 163).

 

_________________________________________

 


Da "FaroNotizie" – Anno IX - N°128 - Dicembre 2016

http://www.faronotizie.it/

“L’antologia offre… un ampio panorama di tendenze e caratteri poetici molto diversi che ben rappresentano la varietà e la ricchezza della poesia contemporanea a livello internazionale”. Così scrive, nella Introduzione, Laura Garavaglia che ha colto in pienezza lo spirito del progetto di “Europa in versi 2016”.
Poesia e arte raccoglie i testi dei poeti del Festival e del Premio, nomi importanti che testimoniano, nell’insieme, il momento frastagliato che si sta vivendo, perfino le contraddizioni in atto.
C’è chi crede che oggi la crisi della poesia sia dovuta proprio alla mancanza di maestri che dettino le strade da seguire; c’è chi crede ancora che bisogna restare legati agli assunti imposti dalle avanguardie servendosi solo del significante; c’è chi si muove all’interno di un minimalismo ritardato e indolente; c’è perfino chi “ciabatta”, come direbbe Aldo Palazzeschi, tra residui di banchetti inaciditi. L’antologia evita l’accozzaglia, sceglie i poeti e li rappresenta con componimenti quasi tutti di spessore. Lavoro non facile da attuare, perché la diversità è sicuramente una ricchezza ma può anche creare confusione.
Felice di trovare anche i dialettali per i quali mi sono battuto in più d’una occasione a cominciare dagli anni settanta, quando collaborai attivamente alla rinascita della rivista “Il Belli”, ch’era stata fondata da Mario dell’Arco, e fui attivo anche per la realizzazione dei due volumi Garzanti sui poeti dialettali curata da Spagnoletti, dei Meridiani curati da Brevini, e dei due monumentali volumi trilingue curati da Bonaffini negli Stati Uniti. Mi verrebbe da dire che era l’epoca in cui ancora esisteva una briciola di civiltà letteraria.
La Garavaglia, curando Poesia e Arte, mi riporta a un clima di entusiasmi e di fattività testimoniati dalla scelta dei testi che appare nel libro. Doveroso citare tutti i poeti, Buffoni, Deaconescu, Fiori, Harlow, Hediger, Hooshangi, Richter, Wolak, Luoni, Trombetta, Jùdice, Paganardi, Cesana, De Falco, Ulbar, Agustoni, Carboni, Rimolo, Anil, Corbetta, Granatiero, Corti, Marconi, Vit. Italiani e stranieri, giovani e festeggiati per la carriera, un coro variegato con solisti di rara efficacia, come Deaconescu, Fiori, Wolak, Paganardi, Agustoni, Granatiero e Vit. Cito questi pochi nomi perché ho avuto modo, nel passato, di studiarli, di misurarli su testi ampi e non solo per i pochi versi presenti.
Essendo la mappa dei poeti ormai esorbitante credo che operazioni come questa fatta da Laura Garavaglia andrebbero fatte di continuo, non per monitorare ciò che accade anno dopo anno, ma per testimoniare il lavoro e permettere la conoscenza dei vari “cantieri” attivi e sparsi un po’ dovunque. Leggere gli altri serve per confrontarci, per metterci in discussione, per chiarirci e se venisse fatto di continuo diventerebbe un bel dono per tutti i poeti. Non ci si aspetti più le famose antologie di Papini, di Spagnoletti, di Ravegnani, di Mengaldo che sono riuscite, quando però non c’era la folla e la pletora di milioni(!) di poeti o sedicenti tali, a selezionare l’essenza della poesia italiana di tutto il Novecento, anche se con inclusioni o esclusioni madornali, come nel caso di Mengaldo. Adesso necessitano antologie parziali, magari dovute a un Festival o a un Premio, come in questo caso, per porre all’attenzione dei lettori, la parte di alcuni percorsi. In questi casi non ci sarà mai guerra e conteggi tra inclusi ed esclusi, ma storicizzazione parziale in attesa di quel che Umberto Saba ha sempre detto: “il poeta è come il porco, si misura dopo morto”.
L’importante è che la poesia continui ad essere “conoscenza, salvezza, potere, abbandono. Operazione in grado di cambiare il mondo” e sia sempre rivoluzione, “esercizio spirituale … un modo di liberarsi interiormente. La poesia rivela questo mondo e ne crea un altro”. E Octavio Paz ad augurarselo e Laura Garavaglia con lui che lo cita.
Da parte mia aggiungo: vorrei che la poesia fosse lievito di vita e di emozioni e che quando la incontriamo (incontro sempre più raro per un sacco di ragioni) non sia sciupata, come la vita, nel “gioco consueto degli incontri e degli inviti fino a farne una stucchevole estranea”. Se la poesia si vive, nel momento stesso in cui usciamo da un libro, siamo più alti, più belli, più straordinari in tutto.

 

_________________________________________

 

Da La Domenica della Lucania 

Nuova antologia degli autori partecipanti al Premio Internazionale di poesia 

Quel Sud in versi che affascina l’Europa

di NUNZIO FESTA

Dal Meridione italiano al cuore dell’Europa e oltre. Stefano Donno è un piccolo editore salentino, di Lecce città, critico letterario e poeta anche, filosofo di formazione, che ha avuto il piacere e l’onore di pubblicarae la nuova antologia dei poeti partecipanti e dei vincitori e finalisti al Premio Internazionale di Poesia “Europa in versi.” Un incontro, insomma, fra il Sud dell’Italia, Como - sede del premio e del soggetto organizzatore della manifestazione, La Casa della Poesia, - e, l’Europa. In sede d’introduzione al volume, infatti, Laura Garavaglia spiega fra le altre cose come “il Festival vede ogni anno la partecipazione di poeti provenienti da ogni parte del mondo oltre a personaggi della cultura, scrittori, critici, docenti universitari.”Per esempio: Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Giuseppe Conte, Umberto Fiori, Patrizia Valduga, Vivian Lamarque, Antonella Anedda. Fra le migliori penne italiane, insomma. Per non parlare dei nomi stranieri, tipo: Ana Blandiana, Nuno Jùdice, Ryszard Krynicki, Michael Harlow. Per non parlare di nome della scienza fra i quali spiccano quelli di Giulio Gioriello e quello d’Edoardo Boncinelli.
Con segmenti significativi, inoltre, decidati durante l’evento alla poesia dialettale. “L’antologia - è aggiunto ancora da Garavaglia, nella stessa sezione citata del testo - offre dunque un panorama di tendenze e caratteri poetici molto diversi che ben rappresentano la varietà e la ricchezza della poesia contemporanea a livello internazionale.”
Una gran bella soddisfazione per il nostro Donno. Già felice per altri piccoli risultati che stanno pian piano arrivando a e per i suoi tipi. Fra i premiati, tanti giovani; a testimoniare “come la poesia continui la sua felice avventura nel mondo, rinnovandosi ogni volta nella voce di ogni poeta.” Garavaglia, infine, giustamente sottolinea: “in un momento storico dilaniato da tensioni sociali, violenza e guerre, la poesia si offre dunque come linguaggio universale, in grado di costruire ponti di comprensione tra i popoli, al di là delle differenze di etnia, lingua, religione, genere costruendo solide fondamenta per creare il migliore dei mondi possibili.” L’incontro fra iQdB di Donno e il resto conferma come la cultura meridionale rinnovi la tradizione d’apertura universale. A suggello, in effetti, potremmo pure aggiungere che la stessa piccola casa editrice soltanto qualche mese fa ha pubblicato il libro di Carlo Stasi, “Sono nato cantando tra due mari. Radici e canto nella poetica di Franco Simone.” Il cantautore di Acquarica del Capo da sempre nella musica ha infuso tutta la sua poetica e sensibilità, ma ha creato allo stesso tempo documenti capaci di indicarci il suono del cambiamento, tramite la testimonianza “come quella che riguarda i mutamenti sociali, antropologici, linguistici e lessicali dell’Italia del secondo Dopoguerra. Lo ricordiamo perché, appunto, questa volta l’editore ha guardato perfino all’America del Sud. Infatti, “un altro punto sapientemente sottolineato dall’autore del libro - apprendiamo dalla prefazione firmata da Eraldo Martucci - è la grande passione, anzi l’amore sconfinato, che l’America Latina serba verso Franco Simone, autentico ‘divo’ in Sudamerica con il merito aggiuntivo di aver lanciato e portato molti talenti salentini, come recentemente accaduto con Michele Cortese.” “Poesia e arte. Antologia dei poeti del Festival e del Premio Europa in versi 2016“, a cura di Laura Garavaglia, I Quaderni del Bardo Edizioni (Lecce, 2016), pag. 201.

 

_________________________________________

 

CARRELLATA DI FOTO 

 

 

 

ALCUNE REGISTRAZIONI

Riprese nel corso dello svolgimento del Festival Europa in Versi 2016

 

 

 

 

____________________________________________________________________

 

 

INDICAZIONI STRADALI - DOVE SIAMO

Lomazzo, Villa Ceriani, piazza IV Novembre 4 

sede del municipio e sede del Museo Diffuso Dolores Puthod Spazio 7

(entrati dal cancello del municipio, si sale all'ingresso della villa) 

 

 

____________________________________________________________________

 

Vi aspettiamo venerdì 13 gennaio 2017 a Lomazzo,

per vivere insieme una serata all'insegna della poesia 

ricca di meravigliose suggestioni!