Spettacolo e lezione open di Danza del Ventre

a cura di Claudia Bahirah e Bellylicious

(Gemky Dancing School di Lentate sul Seveso)

 

 

Dopo l'esibizione di danza del ventre, seguirà uno stage di danza libero, aperto a tutti,

per provare le mosse e i passi della disciplina artistica della danza del ventre

 

Presso l'anfiteatro del Parco di Viale Somaini a Lomazzo

Venerdì 8 luglio 2016 - a partire dalle ore 21:15

Partecipazione libera e gratuita

 

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La danza orientale è tradizionalmente praticata dalle donne, perché esprime interamente la femminilità, la vitalità e la sensualità.

E' una danza mediorientale unica nel suo genere: esistono diversi stili, che cambiano a seconda del Paese d'origine, come la danza col velo. In generale, questa danza è caratterizzata dalla sinuosità e dalla sensualità dei movimenti: è di effetto sia con musiche ritmate che lente.

La pratica della danza orientale è giunta in Europa e in America grazie ai cabaret degli anni '30 e '40: è da questo periodo, ma soprattutto dagli anni '90, che questa danza è diventata famosa in utto il mondo.

La danza del ventre è particolarmente adatta al corpo femminile, perché aumenta la felssibilità e la tonicità del seno, delle spalle, delle braccia, del bacino, ma soprattutto della pancia: gli addominali sono coinvolti profondamente nei movimenti, modellando la linea e giovando agli organi interni. Tonifica le cosce, migliora l'agilità delle articolazioni e sembra ritardare l'osteoporosi. Inoltre, la danzatrice orientale ha il diritto di essere in carne - le danzatrici formose sono le più apprezzate - e può mostrare le proprie forme, come una statua di Maillol.
Quello che importa non è la rotondità ma la sensualità, la grazia e la sinuosità dei movimenti.

E' una sorpresa per molti scoprire che la danza orientale non nasce per essere uno spettacolo che allieta gli uomini, bensì come una danza delle donne per le donne che si ricollega ad antichi culti religiosi legati alla madre terra che propiziavano e celebravano la fertilità nelle antiche società matriarcali della Mesopotamia.

Si narra che essa venisse danzata in cerchio intorno alla partoriente dalle altre donne che, in questo modo, partecipavano simbolicamente alla messa alla luce del nascituro, o ancora che fosse utilizzata durante le festività agricole per propiziare un buon raccolto. La sua natura veniva associata dunque ad una femminilità-fertilità e non vissuta esclusivamente come sensualità. Questi riferimenti storici rappresentano una premessa necessaria prima di incominciare l'approfondimento dei diversi aspetti che permettono di leggere le potenzialità benefiche di una danza che può rappresentare una forma di sintesi dei contributi della musicoterapia, della danzamovimentoterapia e della psicologia dello sport.