Città di Lomazzo
Assessorato alla Cultura
Biblioteca Civica G. Canobbio

Liceo Artistico Statale
Fausto Melotti
Sede di Lomazzo

Movimento
Agende Rosse
Milano


Tutti contro la mafia


Mostra a cura dei ragazzi della classe 5a F
del Liceo Artistico Fausto Melotti di Lomazzo

Presso la Biblioteca Civica di Lomazzo
Visitabile dall’8 al 16 maggio 2016

Inaugurazione: Domenica 8 maggio alle ore 16:30

 

 

TUTTI CONTRO LA MAFIA - Insieme fermiamo il dilagare delle mafie, anche nei nostri territori

Fin da subito vi invitiamo inoltre venerdì 20 maggio all'incontro con Angiolo Pellegrini, Generale dei Carabinieri e comandante anticrimine di Palermo 1981/1985; Francesco Condoluci, giornalista e scrittore, si è occupato a lungo di mafie; Benedetto Madonia, Direttore del Progetto San Francesco:

 

 

 

 

 

Nel 2009 è nato il "Movimento delle agende rosse" per volontà di Salvatore Borsellino. Il movimento prende nome dal colore dell'agenda del fratello, il magistrato Paolo Borsellino, sparita misteriosamente dopo la strage di via D'Amelio. Esso opera al fine di stabilire verità e giustizia per le stragi del 1992 e del 1993.


La strage di Capaci fu un attentato messo in atto da Cosa Nostra in Sicilia, il 23 maggio 1992, sull'autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci nel territorio comunale di Isola delle Femmine, a pochi chilometri da Palermo. Nell'attentato persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro.

La strage di via D'Amelio fu un attentato di stampo terroristico-mafioso avvenuto in Italia il 19 luglio 1992, in via Mariano d'Amelio a Palermo, nel quale persero la vita il magistrato italiano Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

 

 

_________________________________________________________

 

 

Il Movimento delle Agende Rosse

La nascita del Movimento
Il Movimento delle Agende Rosse è costituito da cittadini che agiscono affinché sia fatta piena luce sulla strage di Via D’Amelio a Palermo del 19 luglio 1992 nella quale furono uccisi il Magistrato Paolo Borsellino e gli agenti di Polizia Emanuela Loi, Agostino Catalano, Claudio Traina, Eddie Walter Cosina e Vincenzo Fabio Li Muli e sulla trattativa mafia-Stato, che ritengono essere all’origine di questa strage e delle successive stragi di via Dei Georgofili a Firenze e di via Palestro a Milano.
Il Movimento nasce su impulso di Salvatore Borsellino il quale il 15 luglio 2007 scrive la lettera intitolata “19 luglio 1992: una strage di Stato” in cui afferma che la ragione principale della morte del fratello Paolo è da ricercarsi nell’accordo di non belligeranza stabilito tra pezzi dello Stato e Cosa Nostra in seguito ad una trattativa fondata sul tritolo delle stragi in Sicilia del 1992 e nel resto del paese del 1993.

Gli obiettivi del Movimento
Le iniziative organizzate dagli aderenti al Movimento hanno lo scopo di sostenere la parte migliore delle Istituzioni nella ricerca della piena verità su moventi e mandanti della strage di via D’Amelio e delle stragi connesse e di manifestare, anche attivamente, solidarietà a tutti i rappresentanti dello Stato vittime di campagne di delegittimazione oltre che a rischio della stessa vita per aver scelto di intraprendere la difficile via della Verità e della Giustizia oltre che rendere viva la Costituzione nella propria professione.

L’agenda rossa
Nei mesi che precedettero la strage Paolo Borsellino riportò parte dei contenuti dei suoi colloqui investigativi su un’agenda rossa che aveva ricevuto in dono dall’Arma dei Carabinieri. Il Magistrato ripose l’agenda nella sua borsa di cuoio poco prima di recarsi dalla madre in via D’Amelio il 19 luglio 1992. Da quel momento dell’agenda si sono perse le tracce: nella borsa trovata intatta dopo l’esplosione sono stati rinvenuti alcuni oggetti personali ma non l’agenda. Chi se ne è appropriato può oggi utilizzarla come potente strumento di ricatto nei confronti di coloro che, citati nel diario, sono scesi a patti con l’organizzazione criminale.
L’agenda rossa è stata scelta come simbolo del Movimento per rappresentare la nostra richiesta di Giustizia affinché sia fatta piena luce sulle zone ancora buie che avvolgono la dinamica della strage di via D’Amelio e sui nomi di quei mandanti ed esecutori dell’eccidio dei quali, pur essendo stata accertata l’esistenza, nonè stato ancora possibile individuare il volto.

Per informazioni sul Movimento delle Agende Rosse visita il sito www.19luglio1992.com