La Sezione di Lomazzo dell’A.R.I. - Associazione Radioamatori Italiani, a partire da febbraio 2016, organizza il corso per il conseguimento della Patente Ministeriale per Operatore di Stazione di Radioamatore , l'abilitazione all'uso delle radio e delle tecniche di radiocomunicazione, che consente


- di svolgere attività radiotrasmissione 
- svolgere attività di radiocomunicazione di emergenza
- svolgere attività di Protezione Civile come operatore radio,
- collegare migliaia di operatori radioamatori in tutto il mondo,
- sperimentare nuove tecniche di comunicazione, 
- svolgere attività di radio assistenze in occasioni di eventi e manifestazioni,
- condividere momenti formativi e di aggregazione con tutti i soci
e molto altro ancora!

Il corso prevede la trattazione degli argomenti fondamentali di elettronica, radiotecnica e normative. Sarà semplice ed intuitivo, per dare la possibilità a chiunque, dai 16 anni d’età in su, a prescindere dalla preparazione scolastica, di apprendere con relativa facilità i vari concetti illustrati.

Il corso si terrà il mercoledì sera dalle ore 21:00 alle ore 23:00 circa, presso la sede ARI di Lomazzo, in Via Milano, 24 con le seguenti scadenze:

Serata di presentazione del corso: mercoledì 10 febbraio 2016
Data inizio: 17 febbraio 2016

Data fine corso: fine ottobre 2016
Data esami:  metà novembre 2016

Altre info sono riportate sul sito www.arilomazzo.it nella homepage sezione NEWS.

Il modulo di iscrizione in allegato va inviato in formato .pdf all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o consegnato in sede (Via Milano 24 - Lomazzo CO) il venerdì sera dalle 21:00 alle 23:00.

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Che cosa fanno i radioamatori

I radioamatori sono singoli o membri di associazioni che usano, in molte modalità differenti, dei dispositivi ricetrasmettitori e hanno come tratto distintivo la competenza nell'attuare collegamenti radio nei contesti operativi più disparati.

L'attività di radioamatore, sviluppatasi in passato come passione, col tempo ha dimostrato il suo notevole valore per la collettività, ricevendo innumerevoli riconoscimenti ed essendo sempre più spesso elevato a stato di SERVIZIO (Servizio di radioamatore), così come disciplinato dal D.Lgv. 259 del 1 agosto 2003:

“l’attività di radioamatore consiste nell’espletamento di un servizio, svolto in linguaggio chiaro, o con l’uso di codici internazionalmente ammessi, .. effettuato da persone che abbiano conseguito la relativa autorizzazione generale e che si interessano della tecnica della radioelettricità a titolo esclusivamente personale senza alcun interesse di natura economica”.

 

La Patente Ministeriale

La Patente di operatore di stazione di radioamatore viene rilasciata dal Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, di concerto con il Ministero degli Interni ed il Ministero della Difesa.

La patente è indispensabile in quanto abilita all'esercizio di una stazione radiantistica (in pratica come la patente automobilistica abilita alla guida di un automezzo).

Gli Organi ministeriali periferici, ossia gli Ispettorati Territoriali, indicono ogni anno, di norma, due sessioni di esami per il conseguimento della patente: solitamente in maggio/giugno ed in ottobre/novembre.

L'esame per il conseguimento della patente di classe "A" (ordinaria) di operatore di stazione di radioamatore consiste in una prova scritta di radiotecnica (presso taluni Ispettorati avviene sotto forma di quiz) ed in una prova pratica di ricezione e trasmissione telegrafica, secondo il programma compreso nel D.P.R. 5 agosto 1966 ­ n° 1214, mentre quello per il conseguimento della patente di classe "B" (speciale) consiste nella sola prova scritta, secondo il medesimo programma. Della Commissione esaminatrice fa sempre parte un rappresentante dell'A.R.I.

 

 


I radioamatori e il progresso tecnico

La sperimentazione dell'attività radiantistica ha dato un contributo considerevole allo sviluppo delle radiocomunicazioni.

Molti circuiti furono sviluppati e perfezionati dai radioamatori; nuove tecniche e l’uso di nuove frequenze sono merito dei radioamatori.

I radioamatori hanno partecipato alle ricerche spaziali, costituendo una enorme organizzazione di radio ascolto. Dal lancio del primo Sputnik (novembre 1957); alla costruzione di stazioni ricetrasmittenti ripetitrici installate su satelliti e messi in orbita dagli appositi Enti spaziali.

 

L'aspetto sociale

Da molti decenni i radioamatori sono disponibili anche per mettere a disposizione la loro particolare abilità operativa e preparazione tecnica per intervenire nelle località con problemi di emergenza.

Molto spesso, situazioni di terremoti, inondazioni e altre calamità,  hanno visto arrivare tra i primi i radioamatori per organizzare i collegamenti radio.

 


I Radioamatori in aiuto alla Protezione Civile

La Protezione Civile si avvale, per le operazioni di primo intervento in caso di calamità, delle strutture esistenti sul territorio: quindi le associazioni di volontariato, nell’ambito delle loro specifiche mansioni, sono inserite a pieno titolo nell’organico della Prefettura.

Anche i radioamatori sempre più spesso danno il proprio contributo prezioso durante i soccorsi, in particolare attivandosi immediatamente dopo eventi calamitosi, quando le normali reti telefoniche sono fuori uso. Forse non tutti sanno che anche i cellulari in tali occasioni vanno in tilt, perché funzionano attraverso ripetitori che possono saltare allo stesso modo delle linee telefoniche o elettriche.

L’opera dei radioamatori è estremamente preziosa proprio fin dai primi istanti di un evento di emergenza e la loro presenza disseminata nel territorio rappresenta una garanzia insostituibile in caso di necessità, perché vi è una potenziale copertura delle comunicazioni in un’area piuttosto ampia quando non possono esserci altre soluzioni.

Il coordinamento delle attività dei vari gruppi esistenti nelle diverse Sezioni dell’ARI spetta ad un responsabile a livello regionale che opera in accordo con la Prefettura.